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Corso di Tromba

Dipartimento: Musica Classica

Docente: CARUANA ALESSANDRO

Presentazione

COSA FACCIAMO QUANDO UN ALLIEVO DECIDE D’ IMPARARE A SUONARE LA TROMBA?

La prima cosa da tener presente è che i nostri corpi non furono fatti per suonare gli ottoni per cui dobbiamo adattarli a questa nuova funzione. I tre elementi di qualsiasi suono musicale sono la forza motrice, la vibrazione e la risonanza; per un suonatore di tromba il fiato è la forza motrice, le labbra forniscono la vibrazione e lo strumento la risonanza.
L’aria che abitualmente usiamo per vivere non è sufficiente per suonare la tromba, quindi da un punto di vista didattico il PRIMO OBBIETTIVO da ottenere è che l’allievo apprenda come respirare per ottenere grandi quantità d’aria.
La prima cosa da fare è praticare degli esercizi di respirazione corretta, senza strumento, in modo da creare nuove abitudini necessarie al nostro corpo per poter suonare. Nuove abitudini che faremo apprendere all’allievo sviluppando i seguenti concetti ed esercizi:
MANTENERE UNA BUONA POSTURA
RICHIEDERE L’ARIA COME UN SOFFIO SENZA PRESSIONE: ricerca di un flusso ampio che ottengo con una determinata posizione delle labbra durante l’inspirazione….
OTTENERRE IL MOVIMENTO DELL’ARIA: con esercizi che ci permettono di far concentrare l’allievo sulla psicologia della respirazione e non sul suo meccanismo…
PRESENTAZIONE E UTILIZZO DELLE VARIE APPARECCHIATURE DI RESPIRAZIONE.
IL SECONDO OBBIETTIVO DIDATTICO è quello di ottenere una buona produzione del suono con lo strumento; risultato ottenibile a condizione che l’allievo sia in grado di trasferire “ il modo corretto di respirare” appreso in precedenza senza strumento, con lo strumento (dalla psicologia: transfer d’apprendimento)
Precedentemente abbiamo detto che uno dei tre elementi necessari a produrre un suono è la VIBRAZIONE che ottengo attraverso le labbra mediante l’utilizzo del BOCCHINO. A tal scopo ricordo che il vero strumento è il bocchino e la tromba può essere vista come un amplificatore.
Suonare subito quindi musica col bocchino con MELODIE SEMPLICI e FAMILIARI per suscitare all’allievo interesse e motivazione; in questo modo rendiamo molto più accessibile la possibilità di apprendimento, perché provando a produrre una canzone che lo studente conosce riuscirà a concentrarsi meglio sulla vibrazione perché si crea un collegamento con qualcosa già di sua conoscenza.
Personalmente ritengo lo studio della vibrazione col bocchino molto importante, ed è per questo motivo che i primi momenti di studio giornaliero vanno dedicati al suo sviluppo; sviluppo e miglioramento mirati anche alla conquista di tutto il registro che si può ottenere con la tromba. A tale scopo posso utilizzare, oltre a melodie semplici, esercizi su arpeggi, scale o, per allievi già ad un certo livello, Lirical Studies ad esempio del metodo CONCONE.

Ottenuti questi due primi obbiettivi è importante far proseguire lo studio della tromba tenendo sempre ben presente il concetto di “accessibilità”; concetto che si riferisce al fatto di collegare sempre i nuovi obbiettivi che voglio far realizzare all’allievo con quello già appreso in precedenza. A tal scopo la scelta di studi da dare allo studente, da parte del docente, dev’ essere molto graduale e progressiva. Rispettosi di quest’idea e adatti per iniziare lo studio della tromba sono metodi come:
COLIN (SECTION ONE, BASIC FUNDAMENTALS) , CLARKE (STUDI ELEMENTARI), ALLEN VIZZUTI BOOK 1 ; indicati per l’apprendimento di:
-formazione del suono con lo strumento
-apprendimento delle posizioni della tromba
-figurazioni ritmiche
-melodie per assimilare i concetti relativi all’unità didattica svolta

Molto importante è far apprendere all’allievo fin da subito come insufflare l’aria nello strumento a seconda del registro che deve affrontare; a tal proposito non possono mancare allo studente di tromba metodi come:
VINCENT CICHOWICZ
JOSEPH ALESSI

Altro obbiettivo fondamentale da ottenere da uno studente di tromba è la FLESSIBILITA’ DELLE LABBRA, ovvero la capacità di quest’ultime ad essere elastiche e pronte a modificare il foro d’apertura delle labbra a seconda del registro che devo affrontare; metodo utilizzato :
COLIN LIP FLEXIBILITIES
BAI LIN LIP FLEXIBILITIES

Flessibilità d’acquisire è anche quella delle dita, intesa anche come coordinazione con la lingua; per questa unità didattica vengono utilizzati i metodi:
H. CLARKE: STUDI DI TECNICA
A. VIZZUTI: TECHNICAL STUDIES

Altro “ingrediente” importantissimo da introdurre per lo studio della tromba è lo STACCATO: SEMPLICE, DOPPIO E TRIPLO; l’allievo deve capire fin da subito come va usata la lingua per suonare la tromba (“la lingua deve galleggiare sull’aria” e soprattutto mai interrompere la colonna d’aria che dev’essere sempre in movimento). Per esercizi di staccato possono essere utilizzati diversi metodi tra i quali:
JOSEPH ALESSI
ARBAN: da First studies, scale maggiori, minori, cromatiche, arpeggi, ecc.
GEKKER
H. CLARKE: studi di tecnica
N.B : staccato doppio e triplo per studenti frequentanti corsi avanzati.

Come già detto in precedenza, un bel suono è legato a una buona respirazione e ad un ampio flusso d’aria, che un allievo ottiene suonando se riesce a mantenere la gola aperta; fondamentale per questo scopo è il metodo:
.J. STAMP

Insieme a tutta la tecnica di base della tromba, a vari livelli di apprendimento e in base alla capacità e predisposizione di ogni singolo allievo, non và dimenticato l’obbiettivo principale: FAR MUSICA; è mia attenzione, a tale scopo, abbinare ad ogni lezione lo studio di un brano, di un concerto, passi orchestrali (per allievi frequentanti corsi avanzati) ; fondamentali per lo stimolare lo studio, e verificare l’acquisizione degli obbiettivi prefissi. Ricordiamo alcuni dei metodi utilizzati:
V. CICHOWICZ STUDIES
ARBAN: THE ART OF PHRASING (150 classic and popular melodies)
CONCONE
VIZZUTI
KOPPRASCH
CHARLIER
SOLOMON

In ultimo, ma non come importanza, una parte delle ore di lezione sono dedicate alla musica d’insieme: da semplici duetti tra due allievi a veri gruppi d’ottoni con la collaborazione degli altri docenti di strumento. Per far apprendere fin da subito agli allievi l’importanza di suonare insieme viene utilizzato:
BASICS PLUS: raccolta della tecnica fondamentale con studi per 1 o 2 trombe, utilissimo per imparare ad ascoltare gli altri strumentisti e dedicare una particolare attenzione all’intonazione di ogni singola nota che emettiamo.
ARBAN: 68 DUET FOR TWO CORNETS

Tengo ancora a precisare che un punto fondamentale del mio programma didattico è il far sentire, da parte mia, l’esecuzione di ogni esercizio, studio, concerto o “passo orchestrale” che gli allievi devono affrontare, perché non bisogna dimenticare che una buona parte dell’apprendimento deriva dall’imitazione di un modello.