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Corso di Pianoforte Complementare

Dipartimento: Musica Classica

Docente: STEFENELL ANDREA

Presentazione

Ci sono poche gioie paragonabili al saper suonare un brano al pianoforte, sia per se stessi, sia per un pubblico ristretto di amici, sia per un grande pubblico plaudente.
Sia da soli, sia accompagnando, sia dialogando con altri musicisti nell'eseguire brani di musica da camera.
Altrettanta soddisfazione possiamo ricavare nell'ascoltare un brano, non destinato allo strumento, e produrre una nostra versione al pianoforte. "Giocare" con le note, aggiungendo sapori, un ritmo differente, qualcosa che riesca ad avvicinarsi al nostro intimo e a rappresentarlo.
Il corso di pianoforte ha l'ambizione di poter raggiungere un contatto, una confidenza con lo strumento, tale che questo diventi un canale privilegiato di espressione della persona.


L'esplorazione della tastiera, condotta in modo il più possibile intuitivo, passa attraverso il gioco delle scale, degli accordi, degli arpeggi, e viene aiutata dall'esempio delle opere d'arte del passato e del presente.
Il metodo adottato nei primi mesi di studio si articola nei seguenti punti:

• Presentazione delle note intorno al Do centrale, e individuazione delle stesse sul pentagramma. Si invita lo studente a ricreare melodie, a disporle su due mani e a scriverle in un secondo momento.
• Presentazione degli accordi di tonica, dominante, sottodominante, in posizioni vicine. Pratica dell'accompagnamento di scale e melodie usando gli accordi conosciuti.
• Presentazione della tecnica del passaggio, prima con scale e quindi con arpeggi.
• Lettura di brani progressivi, tratti dai metodi
"Metodo Europeo" (Fritz Emonts) n. 1,2,3
"Poli il Polipo" (Carolyn Moretti), per i più piccoli
"Scuola preparatoria op. 101" (F. Beyer)
"Microkosmos" (Bela Bartok)
• Studio di brani progressivi dalle opere dei grandi compositori di genere polifonico, classico, romantico, moderno.
• Pratica, fin dai primissimi passi, della musica d'insieme.

I punti elencati vengono sviluppati nel corso degli anni, tenendo sempre in considerazione il ritmo di apprendimento naturale e le inclinazioni di ciascun allievo.


Le finalità del corso di pianoforte sono:

• Acquisire una buona lettura sui due pentagrammi
• Raggiungere una buona manualità, avendo affrontato i principali problemi della tecnica pianistica
• Conseguire una discreta conoscenza degli accordi e dei vari stili di accompagnamento
• Saper creare una versione pianistica del materiale proposto
• Affrontare diversi brani per ciascuna epoca, per individuare i tratti specifici dei maggiori compositori e conseguire una base interpretativa.
• Sapersi relazionare in contesti di musica d'insieme, piccoli e grandi.


La riforma attuata da qualche anno da parte del Ministero nel campo dell'educazione musicale ha eliminato i tradizionali esami di compimento inferiore, medio, e diploma.
L'ultima parte di studi musicali viene considerata materia universitaria , mentre per quanto riguarda i livelli base e intermedio si sono istituiti, in tutti i Conservatori, dei corsi cosiddetti "pre accademici", che consentono allo studente di raggiungere il livello di preparazione adeguata per affrontare l'ammissione ai corsi superiori. Rimanendo invariata la possibilità di affrontare gli esami intermedi in qualità di privatisti, riteniamo utile adottare i programmi di studio proposti dal Conservatorio e sostenere gli esami previsti (certificazioni A, B, e C), per avere un criterio generale di valutazione del percorso effettuato.